Governo, associazioni ed imprese unite per dare nuovo slancio all'economia italiana. Urge un rapido intervento governativo che affianchi il sistema imprenditoriale nella sfida globale. Se ne è parlato martedì a Milano durante la celebrazione del sessantesimo di Assofermet, l'Associazione Nazionale dei commercianti in acciai comuni e speciali, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta ed affini.
«Il risultato elettorale ha donato una vera governabilità. Il Governo non deve lasciarsi scappare quest'occasione. E' necessario dare ossigeno ai consumi sostenendo le famiglie» ha detto Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio.
Gli ha fatto eco Roberto Lunardi, presidente di Assofermet. «Anche il settore del commercio di acciai, rottami e metalli soffre del medesimo problema del rallentamento dei consumi italiani. Il nostro settore, pur in grado di mantenere elevati prezzi di vendita in funzione di una dinamica macroeconomica globale, deve chiedersi come reagire al nuovo mondo». «Per questo occorre apertura mentale e continuo confronto con colleghi e concorrenti. La piazza ideale è l'associazione. Assofermet vive da sessant'anni; oggi è ancora più viva e necessaria».
«Il 2007 è appena trascorso e già sembra preistoria - è intervenuto Andrea Gabrielli, presidente di Assofermet Acciai - perché fusioni e concentrazioni hanno rivoluzionato il mondo che eravamo abituati ad osservare. Il ramo del commercio che rappresentiamo, però, non perde mai di importanza strategica per il sistema-Paese». «La stabilità politica di oggi - ha continuato - deve spingere a rapide riforme a tutela del sistema industriale».
«Etica e profitto non sono variabili opposte - ha detto Romano Pezzotti, presidente di Assofermet Rottami - e non lo sono neppure nel mercato del rottame ferroso. Anzi, una maggiore professionalità non potrà che portare ad un miglior prodotto ed un miglior servizio». «Inoltre - ha aggiunto -, occorre una migliore qualità delle relazioni con clienti e fornitori per creare una rete di successi».
«Anche il mondo dei metalli non ferrosi - ha ricordato Carmelo Paolucci, presidente di Assofermet Metalli non ferrosi - è in subbuglio ed esposto a pericolose variabili esogene. I prezzi alle stelle hanno trascinato verso l'alto l'esposizione finanziaria delle imprese. Lo si nota nel maggior numero di insoluti riscontrati sul mercato».
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